Donato Nitti
Delegato Assoretipmi per la Regione Toscana
Sul Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (BURT) n. 50 dell’11 dicembre 2013 è stato pubblicato il Decreto 23 novembre 2013, n. 5124 “Approvazione e apertura del bando “Aiuti alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) per l’acquisizione di servizi qualificati per l’internazionalizzazione”.
Le domande possono essere presentate dal 13 gennaio al 14 febbraio 2014.
Il bando è aperto anche alle reti di imprese e, a differenza del “Bando per la costituzione e lo sviluppo di reti tra imprese”, prevede investimenti di gran lunga inferiori. Mentre il bando Reti richiede un investimento minimo di 400.000 euro, il bando internazionalizzazione ha stabilito come soglia di ingresso 35.000 euro. Anche la dotazione finanziaria è più interessante. Nel bando Reti solo 2 milioni di euro, nel bando internazionalizzazione poco più di 5 milioni.
Tra i beneficiari, le micro, piccole e medie imprese individualmente o raggruppate in RTI, reti-soggetto, reti-contratto, consorzi e società consortili.
Le reti-soggetto devono essere già costituite all’atto della presentazione della domanda e al programma di internazionalizzazione devono partecipare almeno tre micro, piccole o medie imprese.
Le reti-contratto possono partecipare solo se costituite da almeno tre micro, piccole o medie imprese toscane che abbiano i requisiti previsti dal bando. Le reti-contratto non sono ammissibili se, a partire dai 12 mesi precedenti la presentazione della domanda, tra le imprese partecipanti vi siano situazioni di controllo (es. quando una società dispone della maggioranza dei voti o di voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria o, ancora, quando è in grado di esercitare un’influenza dominante su di un’altra società in virtù di particolari vincoli contrattuali con essa) o collegamento (quando una società esercita un’influenza notevole su un’altra, come nel caso in cui ha almeno un quinto dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria) o quando le società siano partecipate, anche cumulativamente, per almeno il 25 per cento, dagli stessi soggetti anche in via indiretta.
Possono far parte della rete-contratto soggetti che non possiedono alcuni dei requisiti previsti dal bando (es. grandi imprese, imprese rientranti in settori esclusi e le imprese collocate al di fuori del territorio della regione Toscana), ma queste imprese non possono beneficiare dell’aiuto. Per la rete-soggetto, invece, il bando Internazionalizzazione non pone limiti alla partecipazione di imprese prive dei requisiti.
Il contratto con cui è costituita la rete-contratto deve indicare un’impresa capofila, deve prevedere la responsabilità solidale di tutte le imprese nei confronti della Regione per riguarda l’esecuzione del progetto per tutta la durata del procedimento amministrativo di controllo e pagamento e nei termini previsti dalla L.R. 40/2009 e deve indicare il ruolo di ciascuna impresa nella realizzazione del progetto.
Il contratto di rete deve essere stipulato entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria sul BURT.
Una differenza tra il bando Internazionalizzazione e il bando Reti è che nel primo è previsto che “Le Reti-Soggetto e i Consorzi possono essere già costituiti o costituendi al momento della presentazione della domanda”, mentre nel secondo è previsto che “Le Reti-Contratto possono essere costituende o già costituite al momento della presentazione della domanda, mentre le Reti-Soggetto devono essere già costituite al momento della presentazione della domanda”.
Il bando Internazionalizzazione considera finanziabili i progetti che prevedano investimenti innovativi consistenti nell’acquisizione di servizi qualificati che, salvo alcuni, devono essere considerati elementi patrimoniali ammortizzabili, essere acquistati alle condizioni di mercato e figurare all’attivo dell’impresa.
Come già detto, per le reti-soggetto, la soglia minima di investimenti è 35.000 euro, e il massimo è 400.000 euro. Per le reti-contratto, la somma degli investimenti delle singole imprese non può essere inferiore a 35.000 Euro né superiore a un milione di euro. Sono previste soglie di investimento massimo per tipologie di servizio ed in relazione alle dimensioni dell’impresa. Il progetto deve illustrare nel dettaglio le modalità realizzative, finanziarie e gestionali dell’investimento, nonché prevedere un programma di utilizzo dei risultati, che garantisca il pieno conseguimento degli obiettivi prefissati.
L’inizio del progetto è il primo giorno successivo alla data di pubblicazione sul BURT del provvedimento di concessione dell’aiuto, ma è possibile l’inizio anticipato a partire dal 1 ottobre 2013. I progetti di investimento devono concludersi entro 12 mesi dalla data di pubblicazione sul BURT del provvedimento di concessione dell’aiuto, con possibilità di richiesta di una sola proroga adeguatamente motivata comunque non superiore a 3 mesi. In ogni caso, le spese correlate al tempo (spese di personale, spese di locazione di locali, ecc.) sono ammesse per una durata massima di 12 mesi.
Tra le spese ammissibili, ad esempio, quelle per la partecipazione a fiere e saloni internazionali (affitto spazi, noleggio stand, trasporti, interpreti, personale, etc.), per la creazioni di uffici, sale espositive e nuovi centri di assistenza tecnica post-vendita all’estero (comprese quelle per l’installazione e potenziamento di collegamenti telematici tra imprese) e per i servizi di consulenza per l’internazionalizzazione (es. marketing, creazione di siti web e portali in inglese o nella lingua del paese obiettivo del programma d’internazionalizzazione, web marketing mirato ai mercati internazionali identificati quali mercati target, azioni di comunicazione e advertising sui mercati internazionali) ma anche spese per la consulenza legale inerente la contrattualistica internazionale e la contrattualistica finalizzata ad alleanze all’estero, la gestione delle controversie e recupero crediti all’estero, registrazione dei diritti di proprietà industriale all’estero (marchi e brevetti) e le spese per la consulenza fiscale internazionale.
Infine, sono ammissibili le spese di un manager di rete che assicuri la gestione e coordinamento del progetto d’internazionalizzazione (ma il relativo massimale è singolarmente basso: “Per la tipologia di servizio C.2.2.3. “Coordinamento e gestione del programma di internazionalizzazione tra le imprese del RTI o della “Rete-contratto” il massimale di spesa è pari a 5.000 Euro”).
A parte quest’ultimo aspetto, si tratta di un bando interessante, per il quale è facile prevedere un gran numero di domande.